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CRIOTERAPIA TOTAL BODY

Principio di base:
La criosauna sfrutta la vaporizzazione dell’azoto liquido, che diventa gassoso nella criocamera, per portare il corpo a temperature comprese tra -100°C ed i -140°C, in 50/60 secondi. Il trattamento dura circa 2-3 minuti.

Ciò determina una vasocostrizione dell’estremità del corpo con aumento del flusso al cuore dove si arricchisce di ossigeno e sostanze nutritizie.

Al termine della seduta, il ripristino della temperatura corporea determina una vasodilatazione.
Questa favorisce, nelle successive 3-6 ore, un afflusso del sangue “arricchito” dal cuore alle estremità capace di:

  • Rifornire i tessuti di ossigeno e substrati energetici;
  • Rimuovere velocemente metaboliti tossici.

Funzionamento:

  • La criosauna viene somministrata all’interno di una cabina apposita, chiamata criocamera, simile ad un grande cilindro di acciaio, che accoglie una sola persona alla volta. La camera criogenica è dotata di un’apertura superiore che consente di mantenere la testa all’esterno durante la seduta.

  • La criosauna sfrutta l’azoto liquido per abbassare rapidamente la temperatura del corpo: in pochi secondi, la persona che si sottopone al trattamento viene avvolta da una nube di gas freddissima. L’esposizione corporea è momentanea e non supera mai i 3 minuti.

  • Terminata la sessione, si passa alla “fase di riacclimatamento” che prevede 15 minuti di attività fisica per riattivare la circolazione.

ANALGESICI:

la criosauna inibisce la reattività delle terminazioni nervose, limitando la percezione degli stimoli dolorosi locali;

ANTINFIAMMATORI:

rallentando il metabolismo cellulare, la criosauna inibisce la secrezione e l’attività dei mediatori chimici ad azione pro-infiammatoria. Anche per quanto riguarda le infiammazioni sistemiche, si registrano simili risultati dopo un ciclo di sedute distribuite nell’arco di un mese;

ANTIEDEMATOSI:

se attuata dopo un evento traumatico, la criosauna limita lo stravaso ematico tissutale che ne risulta associato;

MIORILASSANTI:

la criosauna produce un effetto miorilassante che si traduce nella prevenzione di eventuali crampi muscolari;

ANTIOSSIDANTI:

la criosauna avrebbe un effetto sullo stress ossidativo, poiché rinforza il meccanismo di difesa naturale contro gli effetti dannosi dei radicali liberi (in particolare, nei confronti della perossidazione causa dell’invecchiamento cellulare precoce).

DIMAGRANTI:

In teoria, l’esposizione del corpo a temperature così basse aumenterebbe la produzione di calore dalle due alle sette volte quella basale, favorendo un metabolismo più elevate, conseguentemente, un consumo extra di calorie.

I benefici finora dimostrati e precedentemente elencati attribuiti alla criosauna trovano applicazione soprattutto nella riabilitazione e nella gestione di diverse malattie reumatologiche, ortopediche, endocrinologiche e dermatologiche, tra cui:

  • Malattie artritico-reumatiche;
  • Malattie degenerative del sistema scheletrico (come l’artrosi);
  • Iperglicemia o diabete franco;
  • Iperuricemia (elevati livelli di acido urico nel sangue);
  • Patologie dell’apparato locomotore (tendinopatie, pubalgie, strappi muscolari, lombosciatalgia);
  • Patologie cutanee (psoriasi, dermatite atopica, lichen planus, ecc…);
  • Dislipidemie (elevati livelli di colesterolo e trigliceridi nel sangue);
  • Depressione e disturbi del sonno (attualmente pochi studi in merito);

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  • Tendinopatie acute o da sovraccarico;
  • Lesioni articolari (capsulo-legamentose o cartilaginee).
  • Lesioni muscolari;
  • Sindromi dolorose da affaticamento;
  • Sindromi miofasciali (dolore muscolare con rigidità dell’area, spasmi e debolezza).

La criosauna è utilizzata dagli atleti professionisti per recuperare più velocemente dopo allenamenti intensi e per agevolare la guarigione degli infortuni sportivi.

L’idoneità e l’assenza di controindicazioni assolute alla criosauna devono essere valutate scrupolosamente da un medico prima dell’inizio del ciclo di trattamento.

Generalmente, per confermare la possibilità di sottoporsi alla criosauna viene considerato lo stato di salute generale attraverso una visita cardiologica con esecuzione di un elettrocardiogramma basale e qualora sia necessario con ulteriori indagini (spirometria, prova da sforzo, ecocardiogramma, ecc..)

La Criosauna ha delle controindicazioni relative e non assolute, significa che è compito del medico stabilire se il paziente può comunque essere idoneo al trattamento in caso di:
intolleranza al freddo, lesioni della pelle, ipotiroidismo, malattie del sistema cardiocircolatorio, claustrofobia, gravidanza e allattamento, alcolismo, malattie epatiche, arenze nutrizionali, soggetti di età inferiore a 16 anni o superiore a 65 anni.


Dopo la seduta di crioterapia in una bassissima percentuale dei casi, che si attesta intorno allo 0.6%, può comparire cefalea, accentuazione del dolore presente; orticaria da freddo; pannicolite; ustioni.

Come ogni terapia, prima di osservare dei risultati sono consigliate almeno 3-4 sedute alla settimana in base alle specifiche esigenze riabilitative o di altro genere. Il trattamento può essere ripetuto nel tempo. E’ sconsigliato eseguire più di una seduta al giorno.