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BIOIMPEDENZIOMETRIA

La Bioimpedenziometria (BIA) è senza dubbio una delle metodiche più attendibili e sicuramente la meno invasiva per valutare la composizione corporea, poiché si basa su un modello di tipo “tricompartimentale” costituito da:
1) Massa Grassa;
2) Massa Cellulare;
3) Massa Extracellulare.

La BIA si basa sul principio che i tessuti biologici si comportano come conduttori, semiconduttori o isolanti.

Le soluzioni elettrolitiche intra ed extracellulari dei tessuti magri sono ottimi conduttori, mentre osso e grasso sono isolanti, e non sono attraversati dalle correnti; l’impedenza corporea dipende quindi quasi esclusivamente dalla massa magra.

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Per l’esecuzione della BIA il paziente deve stare sdraiato supino con gambe a 45° con collegati quattro elettrodi (due sulla mano e due sul piede) che, attraverso il macchinario, misureranno la resistenza e la reattanza del suo corpo.

Tramite un software, da questi due valori ,si ricavano alcuni importanti parametri:

Angolo di fase (PA): esprime il rapporto tra Reattanza e Resistenza, nel corpo umano esprime le proporzioni intra ed extracellulari. L’angolo di fase ha dimostrato avere un forte valore prognostico in svariate patologie croniche.

Acqua corporea (TBW) e idratazione: E’ la parte più vasta del corpo umano. Se il soggetto è ben idratato, tutti gli altri parametri sono corretti. Oltre a determinare la quantità di acqua presente nel nostro corpo, la BIA determina la sua distribuzione all’interno e all’esterno delle cellule: una corretta idratazione prevede una distribuzione che va dal 38 al 45% negli spazi extracellulari e dal 55 al 62% nello spazio intracellulare.

Massa magra (FFM): E’ la risultante della somma della Massa Cellulare (BCM) con la Massa Extracellulare (ECM), la parte che include i tessuti extracellulari quindi il plasma, i fluidi interstiziali (l’acqua extracellulare), l’acqua transcellulare (fluido cerebrospinale, fluidi articolari), i tendini, il derma, il collagene, l’elastina e lo scheletro.

Massa grassa (FM): Esprime tutto il grasso corporeo che va dal grasso essenziale al tessuto adiposo.

Scambio sodio potassio (Na/K): un valore molto importante per verificare le funzionalità delle cellule.

Metabolismo basale (BMR): si intende la quantità minima di energia (calore) indispensabile per lo svolgimento delle funzioni vitali, quali circolazione sanguigna, respirazione, attività metabolica, termoregolazione. Da questo valore si può ricavare, tramite delle equazioni, il metabolismo totale. Di conseguenza si riescono a elaborare programmi di allenamento e nutrizionali molto più precisi e mirati.

– Dimostrare che l’allenamento e l’alimentazione stanno realmente facendo perdere tessuto adiposo, e non altri tessuti più importanti.

– Valutare quanto grasso c’è nel corpo prima di iniziare un programma di dimagrimento.

Calcolare il metabolismo basale, le percentuali di massa muscolare e grassa, al fine di adattare allenamento e alimentazione.

– Escludere o valutare l’entità di eventuali stati di ritenzione idrica.

– Verificare se l’acqua totale in valore assoluto e nei compartimenti intra ed extracellulari rimane stabile, indicando un sostanziale equilibrio idrico.

La bioimpedenziometria consente di dimostrare che non è vero che allenandosi più del dovuto si possono ottenere più risultati, che l’andamento del peso non è costante e giornalmente l’acqua può variare di molto (un allenamento di resistenza per esempio porta cambiamenti rilevanti dei parametri fisiologici a causa della notevole sudorazione), che un calo ponderale non è sinonimo di diminuzione di grasso (soprattutto quando avviene in poco tempo), e che a seguito di una dieta incontrollata per prima cosa varia l’acqua e la massa proteica, cioè la massa cellulare.

Risulta di fondamentale importanza comprendere che qualsiasi figura professionale (medico, nutrizionista, chinesiologo, personal trainer…) non dovrebbe prescrivere programmi di allenamento e suggerimenti alimentari senza conoscere la composizione corporea del proprio atleta.